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MARCOS VINICIUS – Interprete, compositore, didatta.

Un incontro particolarmente originale e unico, con la chitarra, all’età di 7 anni (ne resta abbagliato osservandola “appesa” alla corda di un bazar che vende di tutto, a Congonhas – cittadina brasiliana che gli dà i natali, Patrimonio dell’Unesco, nella regione del Minhas Gerais- ) segna indelebilmente il suo destino di artista. E lo fa oggi universalmente riconoscere, nel mondo, come il “Virtuoso dal suono alato”.

Precoce talento del Conservatorio di Minas Gerais, perfezionatosi alla Civica di Milano “Claudio Abbado” con Aldo Minella, ha affinato con Leo Soares ed Henrique Pinto il dono di essere tutt’uno con lo strumento , arricchendo il suo bagaglio artistico con Ruggero Chiesa. Il brillante esordio di carriera come giovanissimo vincitore del prestigioso concorso internazionale “Villa Lobos” e, successivamente, come miglior allievo di Oscar Ghiglia presso l’Accademia Chigiana di Siena, gli consente di iniziare ben presto la sua carriera internazionale, tenendo concerti in quasi tutti i Continenti e in molti Paesi: Asia, America, Unione Sovietica, Spagna, Serbia e Montenegro, Mongolia, Ucraina, Austria, Regno Unito, Israele , Finlandia, Turchia, Perù, Cipro, Canada, Polonia, Italia, Armenia, Croazia, Stato Vaticano, e – ovviamente – il Brasile. In Cina, dove è il Consulente Artistico della Accademia di Xi’An, il più prestigioso istituto barocco di musica, e dove è stato uno dei pochi artisti a esibirsi in location quali: la Biblioteca Nazionale, l’Università di Pechino e il Music Concert Hall di Ningbo. Tra i luoghi più suggestivi dove ha tenuto recital, la Wigmore Hall di Londra, al St.John Smith’s Square (che ospitava spesso Julian Bream) e il Palazzo centrale delle Nazioni Unite, a New York con la presenza del suo Segretario Generale Ban-Ki-Moon.

Grazie alla sua originalità compositiva, per coro, per strumenti a fiato e ad arco, così come per gruppi di musica da camera – duo e quartetti – è stato insignito di premi come il “Bolgheri Melody” (ricevuto insieme a Gianna Nannini e all’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi) e “REA RadiotelevisioniEuropeeAssociate” , durante il famoso Festival di Sanremo. Nel 2010, come testimonial ONU per la FAO, offre sue performances in Gerico – la città più antica del mondo, in occasione dei suoi 10.000 anni di età; e, successivamente, a New York, nel Palazzo centrale delle Nazioni Unite, di fronte al Segretario di Stato Ban Ki Moon e al Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf. Il premio “Dono dell’Umanità” (ricevuto insieme al cardinale Dionigi Tettamanzi) per i suoi concerti a sostegno dei diritti umani nel mondo, è spesso presidente di giuria in molti concorsi internazionali, strumentali, corali, e artistico-culturali. Insieme a Franco Zefirelli, ricevi il “Premio Padre Pio” sempre per il fatto di sostenere attività umanitarie nel mondo. E’ stato il Presidente dell’Accademia di Chitarra Classica e ha ricoperto l’incarico di dir. artistico dei Corsi e docente Pre-accademico e di Alto Perfezionamento dell’Accademia Internazionale di Musica, Arti e Cinema di Roma. E’ stato invitato a rappresentare, con la sua Arte, il Brasile alla EXPO 2015. Tra i suoi estimatori oltre a Joaquin Rodrigo, Julian Bream, Dan Siegel, Riccardo Chailly, Ennio Morricone “in memorian”. Ha ricevuto nel 2023 la Medaglia “Golden Angel” da curia romana per il suo impegno nell’aiuto, attraverso la sua musica, ai piu bisognosi essendo ricevuto da Papa Francesco, nel Vaticano. Nel 2024 ha ricevuto dalla Casa Museo Giuliani di Bisceglie sotto la direzione di Nicola Giuliani (l’unico erede di questo grande caposcuola italiano) la Targa “Mauro Giuliani” alla carriera per la sua divulgazione dell’opera del riferito autore. A invito della Southern Illinoys University ha realizzato masters, conferencias dove ha parlato della spiritualità dell’Arte e da Realtà Parallela dei Suoni e un memorabile concerto nella Music Hall di questa importante università americana. Recentemente ha ricevuto dalla Southern University of Illinois – USA – il “Certificato di Riconoscimento” alla carriera, per le sue capacità musicali e per le sue caratteristiche umane.


“…capace di una rara perfezione”
Targstung Journal – Austria

“…Marcos Vinicius ridefinisce le regole di ogni genere musicale”
Dean L. Farley – USA

“…Marcos Vinicius accarezza suoni e frasi musicali, con leggerezza onirica e dialogica”
Antonio Brena – Rivista Amadeus – Italia

“…Musica e tecnica, in Marcos Vinicius, non si oppongono”
Gian Mario Benzing – Corriere della Sera

“…un musico molto naturale, intelligente e caloroso”
Oscar Ghiglia – Accademia Musicale Chigiana di Siena – Italia

“…di estrema sensibilità e di altissimo livello tecnico”
Jorg Sumemmeier – Pres. della International Guitar Association – Germania

“…Marcos Vinicius, un virtuoso della chitarra che sembra…Lizt”
Mario Bertasa “L’Eco di Bergamo” – Italia

“…oltre il suo virtuosismo, Marcos Vinicius offre al nostro ascolto i poetici suoni nascosti tra le corde di questo meraviglioso strumento”
Riccardo Chailly – Direttore della Royal Concertgbouw di Amsterdam – Holland

“… C’è un breve tratto del suo percorso in cui Vinicius passa non solo attraverso la musica di altri autori, ma dentro di sé. Tutto è poetico, nobile, nel suo fraseggio eloquente, nella sua fantasia timbrica … ” – “Con il suo nuovo CD VIOLA VIOLAR Vinicius potrebbe infiammare Pfilzner o Hindemith: figurarsi noi! Nel suo album c’è una timbrica così caldo e affascinante di infiammare e exalte nostro sentire “.
Gian Mario Benzing – Corriere della Sera, Italia

“L’artista ci colpisce principalmente dalla sua limpidezza fraseggio e la qualità del suono, che non è un obiettivo facile sulle sei corde. La bellezza del suo “tocco” crea atmosfera, colore, calore, romanticismo, e la sua musica va dritto al tuo cuore “.
Pino Pignata – Famiglia Cristiana, Italia

“Il brasiliano Marcos Vinicius, il più famoso solista virtuoso della nuova generazione internazionale di chitarristi, presenta in ” Dedicatoria “, con gentilezza e con l’arte del piacere, diciotto opere che, idealmente seguono il filo della vita, brani che legano Paetorius a Sanz , Borges a Rodrigo, Brouwer a Granados. “
Riflections – Revista del Bose Club

“… Gusti raffinati europei, un appeal da lord inglese, ma…non lasciatevi ingannare dalle apparenze : durante le sue performance, come travolto da un incantesimo, arriva a mostrare la sua sensibilità brasiliana, come una tavolozza sonora che affascina gli ascoltatori i quali difficilmente possono riaffiorare alla realtà.”
Fabio Germinaro – Musibrasil

“… Un potere unico nelle sue mani: attraverso la musica, vi porta via in un sogno, lasciando dietro di sé il mondo che ci circonda.”
Giornale dell’Alto Milanese

“… Egli offre ricchissime e affascinanti peculiarità timbriche. Tutto ciò che suona è mosso dal suo personale sound fresco e affascinante, che mostra una profonda cura nel creare particolari sfumature nel fraseggio eloquente. Perché Vinicius sembra essere, prima di tutto, un ballerino appassionato. “
Corriere della Sera (ViviMilano, Classical Records)

“… È del tutto impossibile trovare in lui alcuna arroganza o capricci da prima donna, ma solo la modestia di chi sta facendo musica con Amore, con Piacere e con rispetto, al solo scopo di entrare in un’amicizia inviolabile con il silenzio.”
Davide Ielmini – La Prealpina

“… Attraverso la sua tecnica consumata, Marcos utilizza la musica come linguaggio per stabilire relazioni, in totale fusione con il suo strumento, annullando la sensazione di quel limite invisibile che spesso si solleva tra l’esecutore e l’ascoltatore.”
Marco Cinque – Il Manifesto

“… Può trasmettere la straordinaria sensibilità dei compositori brasiliani con la sua scansione ritmica, il suo fraseggio, la luminosità del linguaggio della sua chitarra, la sua capacità di comunicare con la grande musica: Vinicius è un dono unico per la umanità”.
Alessandro Colombo, scrittore e musicologo